Raccolta delle stampe Adalberto Sartori

Settembrini Marisa

Gagliano del Capo LE 1955 Milano
incisore pittrice

È nata a Gagliano del Capo (Lecce) nel 1955. Dopo aver frequentato l’Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, oggi è titolare della cattedra di Pittura al Liceo Artistico Statale “Boccioni” di Milano.

La sua attività parte dal 1976 con l’invito alla mostra “La nuova figurazione italiana” al Palazzo dei Congressi di Roma, per conto della Quadriennale Romana. Numerose le mostre personali in Italia (Roma, Firenze, Lecce, Todi, Milano, Brescia, Sondrio) e all’estero (New York, Monaco di Baviera, Dusseldorf, Montréal). Ha vinto il Premio Lyceum per la grafica nel 1984. Negli ultimi anni Ottanta è stata presente a Milano, al Palazzo Sormani con una mostra di incisioni e nel 1991 il Comune le dedica una importante mostra nel Museo di Milano. Invitata alla VI e alla VII Triennale dell’incisione italiana e alla XXXII Biennale d’Arte di Milano con sei dipinti nella sezione del ritratto. E’ presente, nel ’94, alla mostra itinerante, curata da Giorgio Segato e Carlo Franza, e ospitata nei Musei Civici di Padova e nel Museo di Macerata, dal titolo “Ad ognuno la sua”, ovvero ottantaquattro bandiere realizzate da altrettanti artisti contemporanei. Nel 1995, diciotto dipinti sul tema del Paradiso dantesco sono esposti all’Oratorio della Passione della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e nello stesso anno, quarantasei opere sono esposte all’Università Bocconi. Vince, per la pittura, nel 1994 il Premio Cortina, nel 1995 il Premio Saint Vincent, nel 1996 il Premio Bormio e il Premio Milano, nel 2002 e nel 2003 il Premio delle Arti/Premio della Cultura. Invitata nel dicembre 1997 alla V Biennale d’Arte di Cremona con tre grandi opere nella sezione del racconto, insieme a Tadini e Adami. Nel 1998 partecipa, su invito, alla mostra “Il giardino della ceramica” a Pietrasanta e alla mostra “Vergine, Madre, Regina” presso la Fondazione Mons. Bello. Sempre nel 1998 è invitata alla mostra “La soglia del silenzio” e nel 1999 alla mostra “Le stagioni della luce” nella galleria Lazzaro by Corsi di Milano, ambedue a cura del critico Carlo Franza. Presente in vari Musei stranieri ( Montréal, New York, Dusseldorf, Monaco di Baviera) e italiani. Per questi ultimi vale ricordare le recenti acquisizioni al Civico Museo del Disegno di Iseo (BS), 1993; al M.I.M.A.C. (Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea) presso la Fondazione Mons. A. Bello di Alessano (LE), 1998, alla Civica Raccolta di Arte Contemporanea di Ruffano (LE), 1998, e al Civico Museo della Scultura di Martano ne 2004. Negli ultimi anni che chiudono il Millennio si dedica ad un racconto ove la scrittura transita nella pittura, in un trittico di mostre milanesi (Blanchaert Antiquariato, Chiesa Antiquariato) che culminano nella Rotonda di San Carlo al Corso. Nel 2001, sempre a Milano partecipa su invito sia alla rassegna “Un quartetto per l’Incoronata”, curata da Domenico Montalto e Carlo Franza , chè con un interessante trittico alla mostra tenutasi nell’Antica Chiesa dell’Immacolata, nel Santuario di Sant’Antonio da Padova. Una grande “croce” viene collocata, nel maggio 2003, nel Santuario S. Vito martire a San Vito Lo Capo (Trapani).Sempre nel 2003 espone a Sondrio in Palazzo Martinengo, poi ad Alcamo dai Maestri Evola e a Roma al Centrale Ristotheatre; per poi essere nel 2004 a New York, ancora a Milano con una mostra promossa dalla Provincia nello Spazio Guicciardini e a Roma in Vaticano, chiamata da Giovanni Paolo II per l’esecuzione dell’opera mariana nella Cappella privata del Papa. Esegue per il Papa un grande ritratto che andrà dopo la sua morte nella città natale del Pontefice in Polonia. Esegue altre commissioni d’arte sacra per Benedetto XVI nella Città del Vaticano (Cappella del Residence S.Marta) e ancora un ritratto mosaico del novello pontefice in San Paolo fuori le Mura a Roma. Ha elaborato in coedizione con alcuni scrittori varie cartelle di grafica. E’ stata segnalata da Jean Pierre Jouvet nel Catalogo Comanducci n. 14 e da Domenico Montalto nel n. 27. Della sua arte hanno scritto critici e scrittori italiani e stranieri, da Argan a Carluccio, da A. Del Guercio a Fabiani, da Ferguson a Carlo Franza da Virgilio Guzzi a Montalto, dalla E. Muritti a Fulvio Papi, da Ponente a Mauro Corradini, da Russoli a Sanesi, da Walter Schonenberger a Marco Valsecchi.

Bibliografia
1990
Sesta Triennale dell’Incisione. Milano, dic.-gennaio 1991, p. 91.
1994
Settima Triennale dell’Incisione. Milano, maggio-luglio, p. 115.
1995
Marisa Settembrini. vento del paradiso, dipinti. introduzione di Carlo Capponi, testo di Enzo Fabiani, catalogo mostra, Milano, Museo della Basilica di Santo’Ambrogio.
2004
Marisa Settembrini. testi di Carlo Franza e Fulvio Papi, monografia, Verso L’Arte Edizioni.
2005
L’incisione originale. Novità e prezzi, Mantova, Archivio, n. 4 aprile, p. 40.
2008
Il Vino Inciso. La vite, l’uva, il vino. Seconda raccolta, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Centro Studi Sartori per la Grafica
tralci-nuovi-si-tendono-a-oriente
Settembrini Marisa - Tralci nuovi si tendono a oriente 2006
Le sue opere nella nostra raccolta
Risultati trovati: 15
Montanelli - Indro Montanelli
Settembrini Marisa - 9
Grechi - Prof. Grechi
Settembrini Marisa - 10
Donna sdraiata
Settembrini Marisa - 11
Nel mio giardino / 2
Settembrini Marisa - 12
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Settembrini Marisa - 14
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Settembrini Marisa - 13
Il mio giardino
Settembrini Marisa - 15
Repaci - Leonida Repaci
Settembrini Marisa - 8
Parea dinazi a me con ali aperte
Settembrini Marisa - 3
2005
Tralci nuovi si tendono a oriente
Settembrini Marisa - 7
2006
Nel mio giardino
Settembrini Marisa - 6
2006
Fù errore cercare le ali
Settembrini Marisa - 5
2006
Il cielo frugò cieli lontani
Settembrini Marisa - 1
2006
Il mio giardino
Settembrini Marisa - 2
2006
Ben altri cieli amavo
Settembrini Marisa - 4
2006